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Per circa quaranta anni Camilo José Vergara ha documentato le aree urbane disagiate degli Stati Uniti attaverso un meticoloso approccio documentale, in cui ha fotografato gli stessi edifici o aree ad intervalli di tempo regolari, riprendendone il decadimento e I cambi d’uso.
Praticamente estraneo al mercato della fotografia, Vergara ha ricevuto il supporto e l’attenzione di singoli ed istituzioni che si occupano del cambiamento e degli stravolgimenti urbani dell’America contemporanea.
Negli ultimi 15 anni la topologia visiva delle città si è decisamente ampliata, frammentata e disomogenea: da un lato sembra delegata a sistemi automatizzati come le videocamere di sorveglianza o Google Street View, oppure ritagliata e filtrata dagli smartphone e dai social network, oppure ancora restituita “soggettivamente” attraverso la lente del fotografo fine-art, con risultati variabili – dal patinato al reportage.
Vergara dice che egli stesso usa Google Maps e Street View nel suo lavoro di localizzazione, ma il risultato visivo e documentale che viene ne fuori ha un obiettivo diverso.
In questo contesto, il suo lavoro colma un vuoto metodologico – e paradossalmente anche estetico – riportando la rappresentazione della città alle sue funzioni base: abitare, lavorare, spostarsi. Gli edifici, protagonisti indiscussi di “Tracking Time”, hanno una vita urbana solo se le funzioni sopracitate sono ancora attive: venuta a mancare la funzione, le immagini raccontano il decadimento o la riconversione dell’edificio stesso. Allo stesso modo, le persone sono spesso presenti ma in maniera assolutamente casuale, a seconda dell’ora del giorno o della notte, e la loro interazione o meno con il luogo è parte del racconto. La luce stessa è parte del racconto, donando ad alcuni scatti una impronta particolarissima, pur sempre all’interno del minimalismo operativo che lo caratterizza.
Perfettamente integrato nella sua formazione di sociologo e urbanista, il progetto “Tracking Time” ha la sua anima nella fondamentale scansione del tempo, creando un corpus unico nel suo genere, fondamentale per capire l’America contemporanea.

Camilo José Vergara ha ricevuto numerosi riconoscimenti istituzionali negli Stati Uniti, non ultima la National Umanities Medal, conferitagli dal presidente Obama.

Gabriele Magazzù

 

 

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