Phom

Capa in Color – ICP

Robert Capa - Giovani visitatori prima di entrare nella tomba di Lenin sulla Piazza Rossa, Mosca, 1947. © Robert Capa/International Center of Photography/Magnum Photos.

Quest’anno Robert Capa avrebbe compiuto cent’anni.

Nato in Ungheria come Endre Ernő Friedmann, si trasferì a Berlino, che dopo poco abbandonò per gli Stati Uniti, lui ebreo e comunista nella Germania del nazionalsocialismo emergente.

Le sue immagini in bianco e nero si sono diffuse globalmente, diventando – insieme a quelle di Cartier-Bresson – quasi un modo per identificare il “marchio” Magnum tout court, almeno per il grande pubblico. In diverse maniere, quest’anno il suo centenario sarà celebrato un po’ in tutto il mondo.

La mostra Capa in Color, che sarà inaugurata questo 31 gennaio all’ICP di New York, mette insieme per la prima volta gli scatti a colori realizzati da Capa dagli anni ’40 fino alla sua morte in Indocina, nel 1954. L’uso emergente del colore nei magazine illustrati lo condusse ad affiancare al bianco e nero l’uso delle pellicole Kodachrome, spesso in medio formato.

Capa registrerà con il colore l’Unione Sovietica, il nascente stato di Israele, l’Ungheria, il volto mondano di Roma e Parigi, le celebrità dell’epoca e molti attori suoi amici.

La mostra ci restituisce gli scatti di uno dei più grandi fotografi di tutti i tempi, colto durante il passaggio al colore nell’industria dell’informazione, in un mondo che aveva appena attraversato la guerra e cercava una nuova sensibilità nel dopoguerra.

Capa in Color si protrarrà fino al 4 maggio 2014.

Gabriele Magazzù

 

Leave a Reply