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Hidden Islam

Uno dei casi editoriali del 2014, e vincitore dell'Author Book Award ai Rencontres d'Arles, Hidden Islam è il risultato di una felice fusione di fattori: un progetto fotografico chiaro, grande cura editoriale, e un'attenzione mediatica superiore a quella comunemente riservata all'editoria fotografica. Lo abbiamo sfogliato per voi.

La struttura di Hidden Islam, rispecchia in tutto il concetto che vi sta dietro: il disvelamento.
A causa di motivi diversi, le comunità islamiche residenti nel nord-est utilizzano per la preghiera spazi inizialmente - o contestualmente - destinati ad altro: palestre, case private, capannoni, magazzini. Edifici comuni, indistinguibili dall'esterno - nessun minareto - spesso in zone periferiche di città e paesi, che il venerdì si trasformano, e accolgono i fedeli delle diverse comunità.
Ed ecco il disvelamento: le foto in bianco e nero, di rigorosa semplicità e "anonime" come gli edifici che mostrano, nascondono una realtà diversa, a colori, sotto le pagine pieghevoli. Sono le foto degli interni, illuminati spesso dai neon, e delle pratiche di comunità che dentro vi avvengono: preghiera, certamente, ma anche incontri e discussioni. Sullo sfondo, le tracce della vita diurna dell'edificio ospite: sponsor di eventi sportivi, quadri elettrici, arredi scolastici... Un libro semplice e rivelatore - discussioni annesse.

Pubblicato da Rorhof, introduzione di Martin Parr. 90 pagine con 45 pagine pieghevoli, copertina rigida, 16x24cm. 2014.

Gabriele Magazzù

 

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