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Nasce CartaBianca, uno spazio editoriale in cui chiediamo ai fotografi di scegliere e raccontarci una loro immagine: come è nata? Che cosa rappresenta nel tuo lavoro? Che processo c'è stato per la sua realizzazione? C'è una storia dietro?
I fotografi rispondono come preferiscono, non c'è un format di risposta predefinito ma solo la libertà di farlo secondo il proprio personale modo di raccontare.
È questa la cosa bella, e così
bianca, appunto.

Il progetto nasce da un'idea di Vanessa Vettorello e Mariateresa dell'Aquila, e Agnese Morganti è la nostra prima ospite.

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La fotografia scelta
Questa fotografia è per me il simbolo di un lavoro a lungo termine dedicato alle majorettes in Italia. Nella foto Sara, Maida e Giorgia delle Majorettes di Mentana (Roma) si scattano un selfie prima di partecipare ai Campionati Italiani Majorette Dance ANBIMA - MWF. Siamo a Viareggio, è il 24 Aprile 2017, il primo giorno di produzione, e questa è una delle prime foto che ho scattato.

3 majorettes si fanno un selfie prima di una esibizione

"Quella di tirare fuori le foto migliori il primo giorno è una cosa che mi succede molto spesso."

Sapevo che avrei dovuto scattare nel primo pomeriggio in pienissimo sole, quindi ho girato tutto il giorno con un filtro ND3 (di pessima qualità perché le cose perfette non mi vanno a genio) davanti all’obiettivo, per aprire il diaframma. Il risultato furono immagini morbide, nonostante la luce abbacinante della giornata, e pure un po’ sballate. E’ una cosa che da lì in avanti non ho mai smesso di fare.


L'inizio del lavoro


Army of Girls è nato da un incontro fortuito con un gruppo banda e majorettes avvenuto poche settimane prima in provincia di Lucca, dove mi trovavo per un assegnato su un festival locale. Appena sono arrivate la mia attenzione si è concentrata su di loro e ho (quasi) dimenticato l’assegnato per cui mi trovavo lì. Alla fine questi primi scatti non sono stati utilizzati nell’editing finale e non ho avuto modo di lavorare con il gruppo di majorettes che ha ispirato il lavoro, ma ricordo ancora questa giornata come il momento magico da cui è partito tutto.




Il backstage della foto



La bussola che mi porta a scegliere su quali storie lavorare è principalmente l’intuizione. Stimoli che ricevo dalla realtà mi spingono a farmi domande. Esisterà un mondo delle majorettes in Italia? Questo mi sono chiesta dopo averle viste comparire in quel paesino toscano. Ho fatto un paio di telefonate, e pochi giorni dopo ero a Viareggio. Credo che niente succeda per caso. L’intuizione tuttavia non arriva per caso: la mia migliore amica è convinta che abbia trovato nelle majorettes la cosa più simile al nostro cartone animato preferito, Sailor Moon, di quando eravamo ragazzine. Chi di noi non voleva essere Sailor Moon?



"Le ragazze che ho fotografato si definiscono guerriere, non principesse."




E del resto dopo aver fatto questo lavoro, tante ragazze (e donne) mi hanno scritto: anch’io voglio essere una majorette.

Agnese Morganti, dicembre 2020



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Agnese Morganti è nata a Prato nel 1985. Si occupa di fotografia documentaria con particolare attenzione alle comunità di persone e alle mutazioni tecnologiche della vita quotidiana, sia online sia offline. Si diploma alla Libera Accademia di Belle Arti di Firenze (BA Fotografia e Arti Visive) e successivamente all'Università di Westminster a Londra (MA in Fotogiornalismo). Dal 2010 lavora come fotografa freelance per la stampa e cura la comunicazione visiva per aziende e clienti corporate. Tra i suoi progetti personali a lungo termine ci sono la documentazione delle Chinatown in Italia e all’estero e recentemente una ricerca sulle metamorfosi del riposo nei grandi conglomerati urbani. Dal 2018 è membro del collettivo internazionale Women Photograph e attualmente vive e lavora tra Milano, l’Inghilterra e la Corea del Sud.


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