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© Letizia Battaglia

Dalle ammazzatine alla gente di borgata, fino alle feste della "gente bene", Letizia Battaglia è stata per più di trent’anni l’occhio impietoso di Palermo.

Guardando le sue immagini di cronaca gli anglosassoni l’hanno paragonata a Weegee, forse con un filo di morbosità folk di troppo, per quegli omicidi di mafia immortalati nella loro terra d’origine, anziché sull’asfalto livido di New York.
Eppure, anche la Palermo di Letizia Battaglia è una “Naked City”: una città splendida e miserabile, sempre in movimento eppure incredibilmente uguale a se stessa, anche dopo decenni - secoli forse…
Per la prima volta nel Regno Unito, la Open Eye Gallery di Liverpool porta una corposa retrospettiva sulla fotografa palermitana, dagli esordi con Franco Zecchin alle stragi del ’92, fino alla parentesi dell’esilio volontario a Parigi e i progetti più recenti.
Un’occasione unica per scoprire una città e un’epoca incredibilmente complesse, e la donna che ne è stata – ed è – una testimone insostituibile.

Letizia Battaglia: Breaking the code of silence, sarà visibile fino al 4 marzo 2014 alla Open Eye Gallery di Liverpool.

Gabriele Magazzù

 

 

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